Il Tuccoli fishing team acquisisce un nuovo protagonista. Saverio Rosa, (date un’occhiata al link per vedere il curriculum di questo portento della canna) è livornese come il cantiere e con la stessa vocazione per la pesca è ora un nuovo membro della famiglia Tuccoli. Salito a bordo con il duplice ruolo di testimonial e di consulente. «Non potevo non accettare la proposta di sviluppare con il cantiere Tuccoli, un natante che fosse in grado di sposare alla perfezione le necessità del pescatore tecnico e molto esigente con quelle del pescatore “padre di famiglia” che adora condividere il mare anche con suo figlio e con la sua compagna… Con la nuova T250 Capraia stiamo creando il primo “top-fisherman familiare». Così racconta il suo coinvolgimento il pescatore 36enne.

Il pescatore e il fisherman

L’incontro tra Paolo Sanguettola, il proprietario del cantiere e Rosa è avvenuto nel 2019, quando entrambi sono stati presenti alla Pesca del Cuore. La manifestazione ideata dal noto presentatore Carlo Conti, amico di Saverio, unisce volti conosciuti dello spettacolo, la pesca e le attività di solidarietà. E dal cantiere Tuccoli sono state messe a disposizione le imbarcazioni per la gara ittica. Sanguettola illustra la nuova partnership così: «La Tuccoli ha deciso di investire sui campioni. Dopo la partnership con Marco Volpi, al quale il cantiere ha intitolato una barca -il T 250 VM– concepito e costruito seguendo le indicazioni del pluricampione del mondo, quest’anno la società ha stretto un altro accordo con un altro grande campione livornese, Saverio Rosa, che utilizzerà le barche Tuccoli per le competizioni, per fare scuola di pesca e per promuovere in genere il mondo marittimo nel tentativo di valorizzare i nostri fantastici mari e le risorse che rappresentano».

 

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Saverio Rosa e il suo apporto al cantiere

«Gli scafi Tuccoli li conosco bene», spiega Saverio, «ci ho pescato più volte anche su barche di amici. Ho affrontato mari importanti e ben formati, ma le le carene sono ben progettate e altrettanto bene evolute. Se su una base del genere posso creare l’allestimento che dico io, allora ho la possibilità di avere la barca perfetta per pescare come dico io»
E così è partita l’iniziativa. Il pescatore livornese, oltre a occuparsi di progettazione e sviluppo dei prodotti Trabucco (uno dei marchi storici della pesca sportiva italiana), sarà attivo anche come consulente esperto per ottimizzare ulteriormente i Tuccoli alle esigenze del pescatore.
«Stiamo preparando un T250 Capraia finalizzato alla traina d’altura, alla traina con piombo guardiano, bolentino di profondità e drifting al tonno. E questi adattamenti saranno a disposizione di chiunque voglia trovare la sua barca da pesca definitiva», ha illustrato il campione.