«Conosco Tuccoli da più di 20 anni. Ricordo che il mio primo contatto fu in occasione di una traversata: navigammo dalle coste marchigiane fino alla Croazia. Quel giorno c’era mare formato , ma la navigazione fu comunque piacevole, divertente e sempre sicura. Rimasi positivamente impressionato e molto colpito. Da quel momento ho visto cambiare l’estetica delle barche nel tempo e il bello è che con gli anni sono solo migliorate». Sono le parole di Marco Mancinelli, titolare dell’azienda Nautica Sestante 2.0, dealer Tuccoli nel porto di Marina Dorica di Ancona, che ci spiega come, quando e perché ha scelto di vendere proprio i fisherman di Collesalvetti.

Da meccanico a dealer Tuccoli

Marco Mancinelli ha iniziato la sua carriera in ambito nautico più di 30 anni fa.

Inizialmente come meccanico di motori, poi un giorno, l’offerta per lavorare su un fuoribordo Suzuki gli cambiò la vita e diede il via a una lunga storia che dura tutt’ora. Nelle tre decadi successive colleziona esperienza nella vendita e assistenza alle imbarcazioni da diporto fino ad arrivare a Nautica Sestante, realtà cui si è dedicato per diversi anni, infine, quattro anni fa la nascita di Nautica Sestante 2.0, unico rivenditore Tuccoli della zona e Point Suzuki per vendita e assistenza dei motori fuoribordo del colosso nipponico.

 

Dealer, assistente e…promoter!

Marco e la sua azienda credono molto nelle qualità dei fisherman Tuccoli, tanto che si sono posti l’obiettivo di rendere le nostre barche ancora più popolari!
«Una volta ho addirittura organizzato un pulmino da sei posti per portare altrettanti clienti al Salone di Genova a provare le barche. Perché solamente verificando in mare la solidità di costruzione, che garantisce ai Tuccoli una lunghissima vita, e l’ottima linea di carena che consente ai diportisti di poter uscire a pesca anche con onde formate, si capisce il valore di questi fisherman». Aggiunge poi il dealer anconetano: «Le persone della zona hanno prestato particolare attenzione al T280 entrobordo, per le sue linee accattivanti e per le sue dimensioni: grazie ai suoi 7,49 metri di lunghezza al galleggiamento consente l’accesso a prezzi vantaggiosi a chi cerca un posto barca dentro il porto di Marina di Dorica ».

Servizi assistenza e in terra e in mare

 

Nautica Sestante 2.0 non offre solo servizio di assistenza e assistenza in mare.

«Mettiamo a disposizione anche un vasto spazio per i rimessaggi all’interno del porto (300 metri quadrati  al coperto e 450 all’aperto) e un servizio di movimentazione delle barche operativo tutto l’anno. A chi lo richiede forniamo anche l’ausilio per i trasferimenti: andiamo a prendere le barche, le teniamo nel rimessaggio per il periodo necessario o richiesto e le riportiamo ai nostri clienti sia in alta sia in bassa stagione» ci dice Mancinelli a riguardo.

Nautica Sestante 2.0 Tuccoli

Da sinistra, Federico Zappi, dipendente nautica Sestante 2.0, Alessandro Degli Innocenti di Tuccoli e Marco Mancinelli

Fisherman perché andiamo a pesca

«Ho molti clienti fedeli, qualcuno mi segue da quando ho iniziato, si sono creati dei veri e propri legami nel tempo». E un motivo c’è: la disponibilità di Marco e la sua profonda esperienza. Anche lui è un pescatore e conosce dove occorre mettere le mani per avere sempre una barca al massimo delle sue possibilità. Inoltre, da tecnico, saprà consigliarvi la scelta dell’attrezzatura più indicata per lo svolgimento della vostra attività assicurandovi il massimo del divertimento e del supporto.

Volete avere  la garanzia di spendere i vostri soldi serenamente, sicuri di investire in un prodotto che vi porterà a pesca ogni volta che volete e con la certezza di  passare le vostre giornate in totale tranquillità? Pensate a Nautica Sestante 2.0 sempre pronta a fornirvi tutta l’assistenza di cui avete bisogno, qualunque sia il motivo, anche in mezzo al mare.

«Tra i diversi interventi, mi è capitato di recuperare dei clienti che erano rimasti semplicemente senza benzina, ma non è un problema, qualsiasi sia la ragione che vi porta a chiederci supporto noi siamo pronti a fornirvelo» conclude Marco Mancinelli.