Il Salone Nautico di Genova 2019 sarà un momento clou per scegliere la propria barca, qualsiasi sia la passione che spinge al diporto nautico. Fra gli scafi fisherman, quelli dedicati agli appassionati di pesca sportiva, la novità del maggior rilievo è senz’altro il debutto di un nuovo modello del cantiere Tuccoli, che vanta 70 anni di esperienza nelle costruzioni nautiche. La barca, 7,50 metri di lunghezza per 2,54 metri di larghezza, si chiama Tuccoli 250 VM ovvero una versione griffata con le iniziali di un campione del mondo di pesca, Marco Volpi, un “fisherman pro” che ha dato un contributo importante allo sviluppo del concept, ottimizzando il progetto proprio in chiave pesca, tanto da rendere il modello adatto a ogni specialità: traina, drifting, bolentino, spinning, vertical jigging ecc. Oltre ai portacanne, a bordo si trovano vasche per il vivo e per il pescato, piani di lavoro per la preparazione di esche e lenze, doccetta per pulire e pulirsi, spazio in console per installare strumentazione elettronica “ad libitum”.

Il nuovo Tuccoli 250 è realizzato sulla base tecnica della carena ad alta efficienza realizzata a cura di Oris Martino D’Ubaldo. Differisce dai precedenti modelli del cantiere sostanzialmente per la motorizzazione, visto che è adottata una configurazione fuoribordo in luogo della tradizionale linea d’asse. Una soluzione che porta il Tuccoli 250 VM ad allinearsi con le migliori fishing machine made in USA, che su scafi delle stesse dimensioni tradizionalmente adottano i fuoribordo, rispetto alle quali diviene estremamente competitivo e non solo in termini di prezzo di acquisto.

Il cantiere di Collesalvetti interpreta la costruzione all’insegna del bello e ben fatto come si conviene per un prodotto Made in Italy di qualità. Grazie al suo know-how su questa barca l’attenzione al dettaglio e la capacità di personalizzazione sono fattori che fanno la differenza. “Da Tuccoli non si viene ad acquistare una barca, ma la propria barca – afferma Paolo Sanguettola, il titolare – poiché ogni esemplare possiamo letteralmente cucirlo addosso al singolo armatore per rispondere al meglio alle sue abitudini in mare e suoi ai gusti.”

Parlando dello scafo – ricordiamo che grazie ai suoi ingombri può essere trasportato su strada con un semplice carrello al traino dell’auto – Oris Martino D’Ubaldo lo ha disegnato per offrire massima protezione durante la navigazione, quindi con una prua alta sull’acqua e larga all’altezza dei masconi, ma anche per assicurare massima fruibilità a chi pesca e dunque con un pozzetto con murate più basse rispetto alla prua, in modo che il pescatore venga agevolato quando è in azione.

La forma della carena, ideata per rispondere alle condizioni meteomarine del Mediterraneo, che ha onde più corte e secche rispetto a quelle oceaniche, è ottimizzata per l’adozione del fuoribordo e, grazie ad approfonditi studi di fluodinamica, riesce a garantire non solo un’ottima tenuta di mare, grande stabilità sia in navigazione sia a barca ferma, ma anche prestazioni di rilievo senza dover ricorrere all’uso di grande potenza. In questo modo riesce a garantire consumi contenuti e con essi costi di esercizio ridotti, ma anche un minor impatto ambientale durante l’uso.

Il design di coperta del Tuccoli 250 VM è tipo center console ovvero con posto di guida centrale, allestito con poltrone per pilota e copilota, in modo da lasciare ampio spazio – 4,3 mq di superficie calpestabile – alla zona poppiera, quella del pozzetto, caratterizzata dall’imbottitura del perimetro interno in modo che il pescatore possa utilizzare le murate come supporto confortevole durante il combattimento con i pesci più grandi.

La stazione di governo del Tuccoli 250 VM è protetta dal grande parabrezza che caratterizza il design della barca ma anche dall’hard top in vetroresina, sorretto da tubolari in acciaio che riprendono stile e dimensione di tientibene e battagliola di prua. Compatto fuori ma grande dentro, il T 250 VM grazie alla console centrale rende i movimenti del pescatore intorno alla barca agili e sicuri per via di passavanti laterali opportunamente dimensionati, larghi 23 centimetri.

A spingere questo fisherman veloce e sicuro verso la zona di pesca ci pensa il Suzuki DF300B, il primo e unico fuoribordo da 300HP di potenza ad avere un sistema di propulsione con doppia elica controrotante, fiche tecnica che rende disponibile maggiore coppia e una maggiore precisione di guida sia a marcia avanti sia in retro.

Per chi volesse toccare con mano le prestazioni del Tuccoli 250 VM in navigazione, proprio durante il Salone Nautico di Genova – 19/24 settembre – la barca sarà in acqua nell’area Suzuki adiacente al padiglione B della fiera, pronta per poter essere testata.

  • Concludiamo con una nota sul brand Tuccoli, La presenza di Marco Tuccoli – figlio del fondatore, Ivano, maestro d’ascia livornese – nel suo management, sottolinea la continuità in termini di esperienza rispetto ai 70 anni di attività del cantiere, da sempre apprezzato dai pescatori sportivi italiani e mediterranei. La gamma attualmente prodotta si articola su cinque modelli. A partire dal T250 Capraia, la versione più crocieristica, completa e raffinata del piccolo di casa con cabina interna per due persone, bagno con doccia e molti dettagli tipici di barche di dimensioni superiori, come le bitte a scomparsa, il divano trasformabile in prendisole e schienali aggiuntivi che appaiono elettricamente dal trincarino.
  • la gamma del cantiere è completata dal T280, T370 e T440. Benché resti immutata la loro forte vocazione “da pesca”, le barche Tuccoli di oggi sono rivolte a una clientela eterogenea che le sceglie in base alle loro qualità marine, alla bontà della costruzione, ma soprattutto al livello di personalizzazione che possono offrire, tale da prevedere soluzioni adatte anche a chi vuole una “semplice” barca da diporto. Grazie a ciò, pur mantenendo stilemi da fisherman, sicuramente in grado di offrire grossa personalità estetica, i Tuccoli di oggi sono barche ideali per chi vuole fare crociera, per gli appassionati dei bagni di sole o di mare, per chi a bordo vuole divertirsi con gli amici o in famiglia.