Tuccoli: il fisherman Made in Italy diviene yacht

Tuccoli, cantiere con 70 anni di storia, reinterpreta il fisherman trasformandone il concept all’insegna della versatilità. Tecniche e funzionali per accontentare anche i pescatori professionisti, le barche Tuccoli sono oggi realizzate come yacht da diporto, dove nulla è lasciato al caso: abitabilità, comfort, attenzione al dettaglio sono all’insegna del bello e ben fatto. Puro made in Italy, dalla progettazione alla costruzione.

Materiali & Performance

Le carene Tuccoli godono di qualità non comuni. Frutto di un attento mix fra esperienza, accumulata realizzando centinaia di scafi, e tecnologia avanzata, ricorrendo ai più moderni sistemi di computazione fluidodinamica – CFD – in grado di predire la qualità delle doti marine e la velocità con approssimazione trascurabile. Il risultato sono linee d’acqua ottimizzate per affrontare i nostri mari, che hanno onde più ravvicinate e ripide rispetto a quelle oceaniche. La stabilità di forma, generata dal rapporto lunghezza/larghezza, è esaltata dei masconi allargati che riducono ulteriormente i moti di rollio, peculiarità che fa la differenza sia per il pescatore sia per la sua famiglia, quando le barche sono utilizzate per diporto. La qualità del progetto idrodinamico è esaltata dalla velocità che le barche Tuccoli riescono a garantire con tutte le condizioni meteomarine, in virtù di geometrie dove la V di carena resta ben pronunciata da prora fino alle sezioni poppiere. Fondamentale per sfruttare pienamente la spinta dei motori è anche l’attenta distribuzione dei pesi a bordo, tale da garantire un assetto centrato che riduce l’uso di flap o intruder da parte di chi è al timone, esaltando la facilità d’uso della barca.

Personalizzazione

Una delle ambizioni maggiori di ogni armatore è quella di acquistare non una barca, ma la propria barca. Che lo accontenti oltre che per l’estetica o per le qualità marine, soprattutto sotto gli aspetti funzionali e di vivibilità di cui fruisce quando si trova a bordo. Tuccoli con la propria gamma è in grado di venire incontro a ogni istanza del cliente affinché il suo fisherman risponda quanto più possibile a ciò che gli piace o a cui è abituato. La tecnologia e l’artigianalità che fanno parte del bagaglio di esperienza del cantiere, anche in questo caso sono in grado di dare valore aggiunto, sartoriale si potrebbe dire, a ogni esemplare costruito.

Tecnologia

Pescare è una passione fortissima e chi la pratica, per avere le massime chance di cattura, vuole attrezzatura al top anche quando si tratta di scegliere il proprio fisherman. Tuccoli lo accontenta realizzando una linea “fishing machine” progettate e costruite per resistere al mare e al tempo. Prue alte e stellate, masconi larghi e protettivi, pozzetti dalle murate basse sono alcune delle peculiarità tecniche evidenti su tutta la gamma, ma le barche Tuccoli meritano di essere raccontate soprattutto per scoprire ciò che a occhio nudo non si vede. Progettazione e costruzione, frutto dell’enorme know-how maturato in 70 anni di attività del cantiere, sono focalizzati per proporre barche robuste, senza lesinare sui materiali. Gli scafi sono costruiti con l’adozione di un telaio “a ragno” resinato al fondo e al fasciame – una soluzione che dà garanzie anche in termini di rigidità dei manufatti, per ridurre vibrazioni e scricchiolii – con rinforzi strutturali in compensato certificato di Okumè, il legno più idrorepellente in assoluto, per assicurare durevolezza.

La stratificazione delle imbarcazioni Tuccoli è classica, finalizzata a ottenere scafi monolitici, e viene realizzata utilizzando resina vinilestere per le prime pelli di fibre – è la migliore soluzione per prevenire l’osmosi – quindi resina poliestere per le ultime. Il tutto è protetto da gelcoat non solo di qualità, ma anche in quantità superiore: 1,8 millimetri anziché gli 1,5 utilizzati di norma dai cantieri.

Tuccoli: persone, prima di tutto

Paolo SanguettolaAmministratore unico e legale rappresentante
Velista di indole, ha fatto sua la causa dei più velisti tra i motoristi: i pescatori.
Ha contratto due matrimoni, uno con la consorte e l’altro con l’Isola di Capraia. La moglie ha sempre avuto barche a motore, così 15 anni fa è salito su un Tuccoli con cui ha girato tutto il Mediterraneo.
L’idillio è stato così sentito ché invece di acquistare un nuovo modello si è comprato direttamente il cantiere e ha trasformato una passione in una scelta imprenditoriale.
Con il suo ingresso in azienda sono arrivati nuovi modelli di barche e nuove figure professionali. A partire dal progettista Oris Martino D’Ubaldo a cui è legato anche per l’idea imprenditoriale di fondo: è possibile costruire barche belle e buone che costano il giusto e rispettano chi le realizza, chi le acquista e l’ambiente.
Marco TuccoliCapo cantiere & Responsabile della produzione
Memoria storica e legame di sangue con l’origine del marchio. Figlio di Ivano il maestro d’ascia che nel secondo dopoguerra fonda il cantiere. Interno all’azienda Tuccoli sin dagli Anni 70 ha da sempre usato le mani per costruire barche. Prima quelle in legno delle origini e poi i più recenti progetti in vetroresina. Nella sua ormai decennale carriera ha concepito, prima, e costruito, poi praticamente ogni tipologia di imbarcazione dai 18 ai 44 piedi. E ancora oggi non c’è dettaglio o particolare di un Tuccoli che non sia stato da lui visto e approvato.
Oris Martino D’UbaldoProgettista
Ancora deve decidere se la sua passione più travolgente è la vela o la progettazione. Della seconda, intanto, ne ha fatto la sua principale attività, tanto che ha creato anche lo studio di architettura e design navale Skyron Lab. Classe 1984 prima di diventare la matita di riferimento del cantiere Tuccoli ha progettato il Mini 650 Wevo, che ha riportato il design italiano alle competizioni oceaniche, e il Grand Soleil 34 Performance che ha riportato le barche del Cantiere del Pardo sul podio delle più importanti regate lunghe del Mediterraneo come la 151 Miglia, la Palermo/Montecarlo e la Roma X 2.
Alessandro Dell’InnocentiResponsabile marketing
Il suo coinvolgimento nel mondo della nautica parte da armatore. Regatante appassionato ha iniziato a collaborare con il cantiere Vismara quando aveva commissionato il suo prototipo. Tanto è stato il suo coinvolgimento durante la fase di costruzione che in quel cantiere rimasto a lavorare… Contattato per occuparsi di vendita e di marketing ha scelto di iniziare la sua avventura con i fisherman made in Collesalvetti perché convinto della bontà del progetto e della qualità delle persone coinvolte.
Tommaso RazzautiUfficio Acquisti - Logistica - Eventi
La famiglia Razzauti è attiva nel diporto e nella pesca da tre generazioni. Impegnato con il cantiere toscano sin dalla precedente gestione, conosce Marco Tuccoli sin da quando ha memoria. Uomo dalle mille risorse e altrettante potenzialità ricopre in azienda tutti i ruoli di cui c’è necessità e preziosissima risorsa fa tutto quello che c’è da fare.